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Cartelle comunali, Genova apre allo sconto: via sanzioni e interessi sui debiti dal 2000 al 2023

La commissione Bilancio ha dato il primo via libera alla rottamazione-quinquies per tributi locali, multe e tariffe. La delibera passerà ora al Consiglio comunale

Genova si prepara ad aderire alla rottamazione-quinquies per le entrate comunali affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 2000 e il 2023. La commissione Bilancio del Comune ha esaminato il provvedimento che consente ai contribuenti di chiudere le pendenze con l’ente pagando il dovuto, ma senza sanzioni e interessi di mora. Il passaggio in commissione apre la strada al voto del Consiglio comunale, previsto già nella prossima seduta.

La misura riguarda un pacchetto molto ampio di debiti verso il Comune di Genova. Dentro la definizione agevolata rientrano le entrate tributarie, come imposta municipale propria, tassa sui rifiuti e altri tributi locali, ma anche le entrate non tributarie, comprese le tariffe per servizi comunali come le rette delle mense scolastiche. Per le sanzioni amministrative legate alle violazioni del Codice della strada, il beneficio non cancella la multa, ma riguarda gli interessi maturati.

L’adesione del Comune è diventata possibile dopo la modifica normativa approvata dal Parlamento, che ha esteso la rottamazione anche ai crediti comunali affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Una correzione decisiva per Genova, perché la quasi totalità dei crediti residui dell’ente passa proprio da quel canale. La massa complessiva delle somme ancora da recuperare, riferita al periodo tra il 2000 e il 2023, ammonta a 765 milioni di euro.

La finestra per i cittadini si aprirà nei prossimi mesi. Entro il 15 ottobre l’Agenzia delle Entrate-Riscossione dovrà mettere a disposizione dei contribuenti il prospetto informativo con il dettaglio della posizione debitoria e la simulazione del possibile risparmio. Dal 16 ottobre al 15 dicembre sarà possibile presentare la domanda di adesione attraverso il portale dell’Agenzia. Entro il 28 febbraio 2027 arriverà la comunicazione di accoglimento dell’istanza, mentre il 31 marzo 2027 sarà il termine per pagare in un’unica soluzione oppure versare la prima rata di un piano che potrà arrivare fino a nove anni.

Potranno fare domanda anche i contribuenti che avevano aderito a precedenti rottamazioni e poi erano decaduti dal beneficio perché non avevano rispettato le scadenze di pagamento. Per chi ha vecchie pendenze con il Comune si apre quindi una nuova possibilità di regolarizzazione, con un alleggerimento significativo del carico complessivo dovuto.

Per il bilancio comunale l’operazione non avrà un effetto immediato sulla spesa corrente, ma può produrre un beneficio strutturale nel tempo. L’amministrazione punta infatti a rafforzare il recupero dei crediti anche attraverso strumenti digitali, come l’invio massivo di posta elettronica certificata e le notifiche sull’applicazione IO. L’obiettivo è migliorare la capacità di riscossione e ridurre progressivamente l’accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità, liberando in prospettiva risorse oggi vincolate a copertura delle somme considerate difficili da incassare.

«Ringrazio gli uffici per la rapidità con cui hanno predisposto l’istruttoria», dichiara il vicesindaco Alessandro Terrile. «Nella versione originaria della legge, la rottamazione-quinquies non includeva i crediti dei Comuni affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Trattandosi della quasi totalità dei nostri crediti residui, pari a 765 milioni di euro, l’adesione per noi era fondamentale. Non appena la modifica normativa è intervenuta a maggio, abbiamo subito approvato la delibera di Giunta. Anche se il termine formale è slittato al 31 luglio, contiamo di portare il voto definitivo in Consiglio comunale già nella prossima seduta».


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